Domande frequenti
Possono ridurre il dolore in alcuni casi, soprattutto nella fase più acuta, ma da soli raramente risolvono. Funzionano meglio come supporto temporaneo dentro un percorso che include carico progressivo e lavoro sulla muscolatura del piede e del polpaccio. Prescriverli senza valutare come cammini e come carichi ha poco senso.
Durante il riposo notturno il tessuto si accorcia e si irrigidisce, quindi i primi passi lo mettono improvvisamente in tensione. Dopo qualche minuto si adatta e il dolore cala, per poi ripresentarsi dopo lunghe stazioni in piedi. È il pattern tipico e aiuta a distinguerlo da altre cause di dolore al tallone.
Lo stop totale raramente è la scelta migliore: riduce il dolore nell'immediato ma lascia il tessuto ancora meno tollerante al carico quando riprendi. Si preferisce ridurre volume e superfici dure, modificando temporaneamente le attività più provocative. Se zoppichi per camminare, però, serve una valutazione prima di insistere.
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